Mindful Eating

Se siamo consapevoli, siamo liberi! Siamo liberi quando ci regaliamo la possibilità di scegliere cosa mangiare, quanto mangiarlo, quando mangiarlo, come mangiarlo, perché mangiarlo.

La Mindful Eating è per tutti coloro che vogliono migliorare e/o conoscere il loro personale rapporto con il cibo. La Mindful Eating non ha lo scopo di porre regole, divieti, non ti dirà dove posizionare l’ago della tua bilancia e né di usare una bilancia. È la Mindfulness applicata all’alimentazione, un percorso di consapevolezza su sé stessi in questo specifico ambito di vita. Ti offre la possibilità di vivere il cibo come esperienza avvolgente e coinvolgente in modo completo con il corpo, il cuore e la mente.

La Minduful Eating ci insegna a divenire attenti, curiosi e giocosi mentre osserviamo le nostre reazioni al cibo. Il punto di partenza siamo noi stessi, ripartiamo da noi per tornare a noi, in questo tragitto ci riappropriamo della nostra vita e, in questo caso specifico, ci ricordiamo che è possibile avere una relazione gioiosa con il cibo.

Tutti i giorni assumiamo diversi pasti ed ogni pasto può diventare una grande opportunità, ogni boccone “ci insegna ad essere presenti alla vita, a sentire il nostro corpo, ad ascoltare i suoi bisogni e a rispondere in maniera adeguata, senza giudizio”.

Partendo dalla pratica della Mindfulness, focalizzata sulla possibilità di prestare intenzionalmente attenzione, sulla possibilità di aprirci alle cose e alla vita con consapevolezza e libertà, applichiamo tutto questo al cibo e al nostro personale modo di nutrirci. In questo approccio non dobbiamo cambiare niente, non dobbiamo essere diversi da come siamo, non dobbiamo perdere peso, non dobbiamo risolvere i nostri disequilibri o rincorrere mete idealistiche. Quello che possiamo fare, ma solo se lo desideriamo, è prestare attenzione a tutto quello che abbiamo ignorato sino ad ora allontanandoci dal nostro vero rapporto con noi stessi e con il cibo. Così proviamo a cambiare quelle abitudini e quelle idee preconcette sull’alimentazione, sulla nostra forma fisica, per provare ad entrare in una vera relazione con noi stessi, con gli altri e con il mondo. Tutto questo lo realizziamo facendo amicizia con i colori, i suoni, le immagini, le superfici, gli odori e i gusti. Questo è un semplice, ma non facile, invito a raggiungere un equilibrio della mente e del corpo.

La Mindful Eating ci regala l’opportunità di utilizzare i 5 sensi con il cibo che stiamo per mangiare, notandone i cambiamenti che avvengono nel processo di masticazione, fermarsi pacificamente per un attimo e poi continuare con attenzione continua alla vista, all’udito, al tatto, all’olfatto, al gusto, alla fame e alla sazietà … “il tutto contenuto in una squisita consapevolezza che sembra giungere senza sforzo alcuno”.

La Mindfulness affronta la questione alla radice: “Il problema non è il cibo. Il cibo è solo il cibo. Non è né buono né cattivo. Il problema non è nelle nostre cellule grasse … Il problema non è il nostro stomaco né il nostro intestino tenue … l’origine sta nella mente che pensa e nel cuore che sente”. “La Mindful Eating sostituisce l’auto-critica con l’auto-nutrimento, la vergogna con il rispetto per la nostra saggezza interna”. Un percorso di Mindful Eating ci permette di perdere il peso dovuto all’infelicità e all’insoddisfazione che si possono provare nei confronti del cibo e del mangiare, il che permette di creare spazio e leggerezza per poter acquisire un senso di gioia e piacevolezza in essi.

Questo può essere appreso attraverso il protocollo MB-EATING, Mindfulness Based Eating Awareness Training, ossia il Training per la Consapevolezza Alimentare Basata sulla Mindfulness. Il protocollo ideato da J.Kristeller si articola in 9 settimane con un incontro a settimana e si poggia su tre basi:

  1. Mindfulness: vengono introdotti gradualmente elementi della pratica meditativa Vipassana attraverso il body scan, la sitting meditation, wolking meditation, il movimento consapevole (Hatha Yoga). I perni principali della pratica meditativa sono la consapevolezza di sé, l’autoaccettazione, la compassione non giudicante e la disattivazione del pilota automatico;
  2. Alimentazione consapevole: mangiare con consapevolezza, la consapevolezza delle sensazioni fisiche (fame-sazietà), trarre soddisfazione dal cibo anche nelle sue piccole quantità, fare scelte alimentari consapevoli e conoscere i nostri 9 tipi di fame (fame degli occhi, fame del tatto, fame delle orecchie, fame del naso, fame della bocca, fame dello stomaco, fame cellulare, fame della mente, fame del cuore) per sapere “Chi ha fame lì dentro?”;
  3. Homeworks: la pratica a casa nelle sue diverse forme e dimensioni (strutturata e non strutturata).

Usando la Mindfulness come condimento della vita, il sapore del cibo e i momenti vissuti avranno un sapore intenso e avvolgente.

 

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