EMDR

L’EMDR rappresenta un’evoluzione della psicoterapia. Esso è legato all’elaborazione delle informazioni, un processo completamente fisiologico di ogni persona. Numerosi studi internazionali, accreditano l’EMDR come “trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati” e nel 2013, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), lo ha riconosciuto ufficialmente come terapia.

In linea con le più recenti ricerche delle neuroscienze, l’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) che in italiano indica la Desensibilizzazione e  la Rielaborazione attraverso i movimenti oculari (MO) o altre forme di stimolazione (Tapping) coinvolge i due emisferi cerebrali attivando il sistema innato di elaborazione dell’informazione che, di per sé, è orientato alla salute. L’EMDR, quindi, si avvale delle proprietà di auto guarigione di ognuno e convoglia il lavoro sull’elaborazione dei ricordi integrando la parte cognitiva, emotiva e corporea della persona nel suo passato, presente e futuro.

Ogni esperienza che viviamo, sia essa positiva o negativa, viene immagazzinata nel nostro cervello e ad essa sono associate immagini, pensieri, emozioni e sensazioni corporee che vengono elaborate spontaneamente, permettendo all’evento presente di essere integrato e connesso con altri ricordi archiviati precedentemente. Quando questo accade naturalmente, senza intoppi, il cervello riesce a collocare l’esperienza che si sta vivendo in un tempo ben preciso, distinguendo i vissuti del presente dalla altre esperienze di vita. Generalmente, in questo modo, tutti i ricordi sono bene archiviati, connessi armonicamente e ad ogni nuova esperienza, si creano nuovi collegamenti innescando lo stesso processo.

Talvolta, tutto questo non accade e le esperienze negative, i traumi, lo stress, sono talmente forti che il sistema di elaborazione fisiologico dei processi mentali si blocca causando intense sofferenze e intrappolando la persona nel ricordo traumatico, adottando comportamenti non adattivi alla propria salute. Le informazioni archiviate in modo disfunzionale è come se restassero congelate nelle reti neuronali e quindi impossibilitate a creare nuove connessioni facendo venire a mancare i collegamenti armonici e provocando disagi persistenti fino all’insorgenza di vere e proprie patologie come il Disturbo Post Traumatico da Stress e altri Disturbi.

Gli avvenimenti più dolorosi e le conseguenze che essi generano, non svaniscono facilmente dal cervello e molte persone, anche dopo molti anni, continuano a soffrire e a provare sintomi che ne impediscono la guarigione.

Quando ci si ferisce un dito, il corpo si mette a lavoro per rimarginare la ferita ma se questa viene irritata o colpita, produce nuovamente dolore e sanguinamento, interrompendo il processo di guarigione e creando ulteriori lesioni. Una volta ripulita la ferita e, eventualmente, rimosso l’oggetto estraneo che l’aveva danneggiata, la guarigione può riprendere dando vita alla cicatrizzazione e al recupero completo.

Allo stesso modo, attraverso l’EMDR, si va a riattivare quel processo naturale di elaborazione delle informazioni presenti nella memoria per giungere ad una risoluzione adattiva tramite la realizzazione di nuove connessioni più funzionali, rimuovendo quel blocco e permettendo la rimessa in moto della guarigione.

È di notevole importanza evidenziare che un terapeuta EMDR ha una formazione specifica autorizzata. Pertanto, prima di avvalersi di questo tipo di terapia, è molto opportuno verificare se il professionista scelto abbia ottenuto l’autorizzazione all’EMDR tramite EMDR Italia.

5Shares
Psicologia Panta Rei > EMDR

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi